Leggende

Un territorio sospeso tra mito e natura


La Val di Chy custodisce paesaggi incontaminati e racconti antichi che si tramandano di generazione in generazione. Qui la realtà si intreccia con il mito, dando vita a storie che ancora oggi affascinano chi visita questi luoghi.

Il mistero del Lago di Chy

Dove oggi resta soltanto il ricordo, un tempo viveva una leggenda: quella del lago di Val di Chy.

Nei dintorni del castello si tramandava una storia di amore e magia legata al luogo. Di fronte alla chiesa di Santa Maria. Un tempo in quella zona si estendeva un lago dietro il quale sorgeva una modesta casina abitata da una bellissima giovane. Il giovane conte di Arondello, padrone del castello, amava fare passeggiate a cavallo del suo bianco destriero nei campi attorno al lago e un giorno incontrò gli occhi della bellissima fanciulla e se ne innamorò.

Purtroppo il giovane principe era di brutto aspetto e questo non poteva aiutare nel far nascere la relazione. Egli comunque intraprese un corteggiamento appassionato, ma la giovane donna, conscia della sua bellezza e spaventata dalla bruttezza del conte, gli impose una condizione apparentemente impossibile. Dichiarò che avrebbe respinto le sue avances fino a quando il lago non si fosse prosciugato. Il conte, disperato, tornò al castello e confidò le sue pene d'amore a una vecchia zia, donna conosciuta per la sua abilità nella magia bianca e nera.

La vecchia zia, ascoltando il tormento del giovane conte, decise di intervenire con abilità magica. L'indomani mattina il lago di chi era scomparso, lasciando un pianoro arido di fronte alla chiesa di Santa Maria. La giovane donna, alzandosi e accorgendosi del miracolo, vide il conte che l'attendeva alla porta e non poté che mantenere la sua promessa. Ma per sua fortuna la magia della zia non si era limitata a far sparire il lago.

Si dice che abbia anche trasformato l'orrendo conte in un giovane di straordinaria bellezza, permettendo così all'amore di trionfare. La storia si perde nei meandri del tempo e il destino dei due amanti rimane avvolto nel mistero. Ma l'immaginazione può dipingere un finale felice grazie all'intervento magico della vecchia zia e al potere dell'amore che ha sconfitto la barriera delle apparenze.


Il Diavolo delle Guje di Garavot

Le Guje di Garavot sono gole spettacolari scavate dal torrente Chiusella. La tradizione popolare racconta che in questo luogo impervio si aggirasse il Diavolo (il "Garavòt" in dialetto piemontese), pronto a spaventare chi osava avventurarsi tra le rocce e le acque tumultuose. Alcuni narrano di figure oscure apparse tra i massi, altri di voci misteriose che riecheggiavano nella gola. La leggenda ha trasformato le Guje in un luogo di fascino e timore, dove la natura selvaggia sembra davvero abitata da forze arcane.

Nelle gole scavate dal torrente Chiusella, tra le rocce levigate dall’acqua, si trova una forma incisa nella pietra che ricorda un piede o un’impronta.

La tradizione popolare racconta che sia stata lasciata dal Diavolo stesso, quando avrebbe tentato di impossessarsi di quel luogo selvaggio e misterioso, ma potrebbe essere un antico segno di confine tra comuni.



Il Menhir di Lugnacco

Nel territorio della Val di Chy si erge un grande menhir, una pietra monolitica legata a culti antichi. La tradizione lo associa a riti celtici e a energie misteriose che avrebbero protetto la valle. Ancora oggi il menhir è avvolto da un’aura magica, simbolo di un passato che non smette di affascinare.